Settimana della Sicurezza del Paziente: un impegno quotidiano alla Clinica Santa Croce

Dal corretto lavaggio delle mani alla comunicazione tra professionisti, passando per l’identificazione del paziente e la segnalazione degli errori: una settimana di formazione e condivisione che ci ricorda quanto la sicurezza sia parte integrante della qualità delle cure.

Anche quest’anno la Clinica Santa Croce ha aderito alla Settimana d’Azione per la Sicurezza del Paziente, promossa da Patientensicherheit Schweiz. L’iniziativa, che si svolge a livello nazionale, invita istituti e professionisti della salute a riflettere sulle buone pratiche di prevenzione, ricordandoci che la sicurezza non è un dettaglio, ma la base stessa della cura.

Per l’occasione, il servizio infermieristico della nostra Clinica – guidato da Valerie Derosa, promotrice del progetto – ha realizzato una serie di cinque flyer, uno per ogni giornata, con altrettanti temi fondamentali. Ogni giorno, il personale si è riunito in brevi momenti di confronto, durante i quali sono stati approfonditi i contenuti e condivise esperienze concrete.

Questa modalità ha permesso non solo di informare, ma anche di sensibilizzare il team sull’importanza di piccoli gesti quotidiani che, sommati, possono fare una grande differenza per la sicurezza dei pazienti.

I temi affrontati durante la settimana

  1. Identificazione corretta del paziente

Il primo passo per una cura sicura è sapere con certezza a chi ci stiamo rivolgendo. Verificare attivamente con il paziente e assicurarsi che etichette e documenti siano corretti è una misura semplice ma vitale.

  1. Somministrazione sicura dei farmaci – i 7 G

Il secondo tema ha riguardato i cosiddetti 7 G: giusto paziente, giusto farmaco, giusta dose, giusta via, giusto orario, giusta documentazione, giusta risposta. Ogni “G” rappresenta un anello della catena che garantisce l’uso sicuro dei medicinali. Un’attenzione particolare alla fase di somministrazione riduce il rischio di errori terapeutici e tutela la fiducia del paziente.

  1. Lavaggio delle mani – Clean Your Hands

Un gesto apparentemente banale, ma che salva vite. Lavarsi le mani nei momenti chiave – prima e dopo il contatto con il paziente, prima delle procedure, dopo l’esposizione a fluidi corporei e dopo aver toccato l’ambiente circostante – è una delle armi più efficaci per prevenire le infezioni correlate all’assistenza.

  1. CIRS – Imparare dagli errori per non ripeterli

La sicurezza non è solo prevenzione, ma anche capacità di imparare. Il CIRS (Critical Incident Reporting System) permette al personale di segnalare in modo anonimo e non punitivo errori, quasi-errori o situazioni a rischio. Non si tratta di individuare colpe, ma di costruire una cultura dell’apprendimento condiviso, in cui ogni segnalazione diventa un’opportunità di miglioramento.

  1. Comunicazione efficace durante la consegna

Infine, la settimana si è conclusa con un focus sulla consegna tra turni, momento cruciale per la continuità delle cure. L’utilizzo di strumenti come il metodo SBAR (Situation, Background, Assessment, Recommendation) aiuta a trasmettere informazioni chiare, complete e strutturate. Una comunicazione efficace è infatti il ponte che collega due momenti assistenziali e garantisce che nulla di importante vada perso.

Perché iniziative come questa sono importanti

La Settimana della Sicurezza del Paziente ci ricorda che la qualità delle cure non si misura soltanto dai risultati clinici, ma anche dalla capacità di prevenire rischi ed errori. Alla Clinica Santa Croce, crediamo che la sicurezza sia un valore condiviso, che nasce dalla collaborazione tra professionisti, dalla formazione continua e dalla volontà di mettere sempre il paziente al centro.

Le brevi riunioni quotidiane, la condivisione di esempi concreti e l’impegno del personale hanno reso questa settimana un’occasione preziosa per rafforzare la nostra cultura della sicurezza. Una cultura che non si limita a sette giorni all’anno, ma che deve accompagnare ogni gesto, ogni scelta e ogni relazione di cura.

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