Personalità Borderline

Un’immagine del film “Ragazze Interrotte” la cui protagonista è affetta dal Disturbo della Personalità Borderline

Il disturbo borderline della personalità, come altri disturbi di personalità, esordisce in giovane età, solitamente con prodromi fin dall’età scolare, con manifestazioni che coinvolgono la sfera dell’affettività, del funzionamento personale e interpersonale, del controllo dell’impulsività e dell’immagine di sé.

In particolare, i soggetti affetti da disturbo borderline di personalità assumono spesso comportamenti caratterizzati da una forte impulsività, ambivalenza affettiva, ridotta costanza e volitività, oscillazioni dell’umore con possibili episodi di aggressività auto-etero diretta, instabilità nell’umore e delle relazioni interpersonali, sentimenti di angoscia a vuoto. Spesso è associato ad uso di sostanze stupefacenti o alcol.

Lo sviluppo del disturbo è spesso anticipato da un disordine dell’età evolutiva osservabile già nell’infanzia e in età scolare, il nucleo di sofferenza attorno cui spesso si struttura il disturbo sono: angoscia abbandonica con sentimenti di inadeguatezza e vergogna profondi.

Il disturbo è trattato principalmente mediante lutilizzo della psicoterapia combinata con una terapia farmacologica indirizzata al contenimento dell’impulsività e/o di eventuali quadri affettivi concomitanti (ad esempio depressione). La condivisione della propria sofferenza attraverso le terapie di gruppo si è dimostrata efficace.

Un’immagine del film “Ragazze Interrotte” la cui protagonista è affetta dal Disturbo della Personalità Borderline

Il disturbo borderline della personalità, come altri disturbi di personalità, esordisce in giovane età, solitamente con prodromi fin dall’età scolare, con manifestazioni che coinvolgono la sfera dell’affettività, del funzionamento personale e interpersonale, del controllo dell’impulsività e dell’immagine di sé.

In particolare, i soggetti affetti da disturbo borderline di personalità assumono spesso comportamenti caratterizzati da una forte impulsività, ambivalenza affettiva, ridotta costanza e volitività, oscillazioni dell’umore con possibili episodi di aggressività auto-etero diretta, instabilità nell’umore e delle relazioni interpersonali, sentimenti di angoscia a vuoto. Spesso è associato ad uso di sostanze stupefacenti o alcol.

Lo sviluppo del disturbo è spesso anticipato da un disordine dell’età evolutiva osservabile già nell’infanzia e in età scolare, il nucleo di sofferenza attorno cui spesso si struttura il disturbo sono: angoscia abbandonica con sentimenti di inadeguatezza e vergogna profondi.

Il disturbo è trattato principalmente mediante lutilizzo della psicoterapia combinata con una terapia farmacologica indirizzata al contenimento dell’impulsività e/o di eventuali quadri affettivi concomitanti (ad esempio depressione). La condivisione della propria sofferenza attraverso le terapie di gruppo si è dimostrata efficace.